Una sera di fine giugno. La temperatura è ancora alta anche dopo il lavoro. Esci in bici convinto di fare una delle tue solite salite di riferimento. Le gambe sembrano discrete, il morale è buono e la forma dovrebbe essere migliore rispetto a qualche settimana fa.
Poi guardi il ciclocomputer.
I watt sono più bassi.
La frequenza cardiaca è più alta.
Le sensazioni non corrispondono ai numeri.
E immediatamente arriva il dubbio: sto perdendo la forma?
È una situazione che moltissimi ciclisti amatoriali vivono ogni anno tra giugno e luglio. E nella maggior parte dei casi la spiegazione è molto meno preoccupante di quanto si pensi.
Quando i watt sembrano peggiorare
Prima di tutto, è utile avere alcuni riferimenti.
Livello FTP uomo (indicativo) FTP donna (indicativo) Principiante 140-200 W 100-160 W Amatore regolare 200-260 W 160-220 W Confermato 260-320 W 220-280 W Esperto 320 W e oltre 280 W e oltre
Naturalmente il valore assoluto conta relativamente. Ciò che interessa alla maggior parte dei ciclisti è la variazione.
Quando un atleta vede improvvisamente 10, 15 o 20 watt in meno rispetto al solito, la preoccupazione è comprensibile.
Ma giugno introduce diversi fattori che possono modificare temporaneamente la prestazione.
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Il caldo è il primo responsabile
Molti ciclisti sottovalutano l’impatto della temperatura sulla produzione di potenza.
Quando il termometro supera i 25-28 gradi, il corpo deve svolgere un lavoro supplementare.
Non si occupa soltanto di spingere sui pedali.
Deve anche raffreddarsi.
Una parte crescente del flusso sanguigno viene indirizzata verso la pelle per disperdere il calore. Questo significa che una quota minore è disponibile per sostenere il lavoro muscolare.
Il risultato è semplice.
A parità di sforzo percepito, i watt possono diminuire.
E non di poco.
Il cuore lavora di più
Molti ciclisti osservano una situazione apparentemente contraddittoria.
I watt scendono.
La frequenza cardiaca sale.
In realtà è una risposta fisiologica del tutto normale.
Con il caldo il sistema cardiovascolare è sottoposto a uno stress supplementare.
Per mantenere lo stesso livello di raffreddamento, il cuore deve lavorare maggiormente.
Per questo motivo confrontare una seduta di aprile con una di giugno può essere fuorviante.
Le condizioni non sono le stesse.
La disidratazione arriva prima di quanto immagini
Bastano piccole perdite di liquidi per influenzare la prestazione.
Molti ciclisti iniziano l’uscita leggermente disidratati senza rendersene conto.
Una giornata lavorativa intensa, poche pause per bere e temperature elevate possono creare un deficit già prima di salire in sella.
Quando questo accade, la produzione di potenza tende a diminuire progressivamente.
Spesso il ciclista interpreta la situazione come una perdita di forma.
In realtà il problema riguarda semplicemente la gestione dell’idratazione.
Più allenamento non significa sempre più freschezza
Giugno coincide per molti con il periodo più attivo dell’anno.
Le giornate lunghe invogliano a pedalare più spesso.
Le granfondo si avvicinano.
Le vacanze estive sono alle porte.
Molti aumentano naturalmente il volume di allenamento.
Il problema è che il corpo non distingue tra entusiasmo e recupero.
Se le uscite aumentano senza adeguati periodi di riposo, può comparire una forma di fatica accumulata che riduce temporaneamente la capacità di esprimere watt elevati.
Ed è proprio in queste situazioni che molti ciclisti pensano erroneamente di essere peggiorati.
Le gambe possono essere stanche anche se non sembrano stanche
Una delle caratteristiche della fatica accumulata è la sua discrezione.
Non sempre provoca dolore.
Non sempre impedisce di allenarsi.
Molto spesso si manifesta attraverso piccoli segnali:
- sensazione di gambe meno brillanti;
- difficoltà a raggiungere i watt abituali;
- recupero più lento;
- maggiore percezione dello sforzo.
Segnali facili da ignorare, soprattutto quando la motivazione è alta.
Anche il sonno cambia tutto
Le serate più lunghe sono uno degli aspetti più piacevoli dell’estate.
Ma possono avere un effetto collaterale.
Ciclismo I ciclisti che pedalano bene anche con il caldo evitano quasi sempre questo errore
Molte persone dormono meno.
Cene più tardive, eventi sociali, vacanze in preparazione o semplicemente maggiore esposizione alla luce possono ridurre la qualità del sonno.
Il recupero notturno rappresenta uno dei principali fattori che influenzano la prestazione ciclistica.
Spesso qualche notte mediocre ha un impatto sui watt molto maggiore di quanto immaginiamo.
Il peso della mente sulla potenza
Quando si parla di ciclismo si tende a pensare soltanto ai muscoli.
In realtà il cervello gioca un ruolo fondamentale.
Stress lavorativo, preoccupazioni personali e affaticamento mentale possono influenzare direttamente la capacità di sostenere sforzi intensi.
Molti ciclisti notano di avere watt migliori durante i periodi di maggiore serenità, anche senza modificare l’allenamento.
La forma fisica e quella mentale sono molto più collegate di quanto sembri.
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Non guardare un singolo allenamento
Uno degli errori più frequenti consiste nel giudicare la propria condizione sulla base di una sola uscita.
La prestazione giornaliera è influenzata da decine di fattori.
Temperatura.
Vento.
Alimentazione.
Idratazione.
Stress.
Ciclismo Ciclismo: perché alcuni ciclisti mancano di forza anche se pedalano tantissimo?
Sonno.
Recupero.
Molto più utile osservare le tendenze su diverse settimane.
Se i watt restano leggermente inferiori durante un periodo particolarmente caldo, non significa necessariamente che la forma sia peggiorata.
I ciclisti più esperti lo sanno bene
Chi pedala da molti anni conosce questo fenomeno.
Ogni estate arriva un momento in cui le sensazioni sembrano meno brillanti.
I numeri si abbassano leggermente.
Le salite appaiono più dure.
Poi, con temperature più favorevoli o dopo un periodo di recupero, i watt tornano spesso ai livelli abituali.
Non era una perdita di forma.
Era semplicemente il corpo che cercava di adattarsi alle condizioni del momento.
Quando preoccuparsi davvero?
Nella maggior parte dei casi non c’è motivo di allarmarsi.
Tuttavia può essere utile prestare attenzione se il calo di prestazione persiste per diverse settimane ed è accompagnato da:
- forte stanchezza;
- recupero molto difficile;
- perdita di motivazione;
- frequenza cardiaca anomala;
- sensazioni negative costanti.
In queste situazioni vale la pena rivedere il carico di allenamento e il recupero.
I watt non raccontano tutta la storia
I numeri sono strumenti preziosi.
Ma non raccontano l’intera realtà.
A giugno molti ciclisti stanno in realtà costruendo una base importante per la seconda parte della stagione.
Ciclismo Ciclismo: strada o home trainer? Quale fa davvero migliorare di più durante l’estate?
Anche se il ciclocomputer mostra qualche watt in meno, il corpo continua spesso ad adattarsi e a migliorare.
Per questo motivo è importante osservare il quadro completo.
Le sensazioni.
La costanza.
La capacità di recupero.
Il piacere di pedalare.
Perché la vera forma fisica non si misura soltanto in watt.
Si riconosce soprattutto dalla capacità di continuare a pedalare bene settimana dopo settimana.
Per approfondire
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